Spesometro in scadenza

Due date per la presentazione dello spesometro relativo alle operazioni 2013: il 10 aprile e il 22 aprile. Giovedì 10 aprile scade il tempo utile per chi liquida l’imposta con periodicità mensile. Per gli altri, con liquidazione trimestrale o annuale, la scadenza è fissata per martedì 22 aprile.

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Lavoro: la mancata vidimazione del registro infortuni

Cosa succede in caso di mancata vidimazione del registro infortuni? Al quesito ha risposto il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con l’interpello n. 9/2014.  Fino a nuova disciplina del registro infortuni, in attesa del nuovo decreto interministeriale di cui all’art. 8, c. 4, del D.Lgs. n. 81/2008 istitutivo del SINP, che regolerà le modalità di comunicazione degli infortuni e che, pertanto, farà venir meno le disposizioni relative al registro infortuni e le relative disposizioni sanzionatorie,  al datore di lavoro non in regola si applicherà una sanzione amministrativa come previsto dall’art. 89, c. 3 del D.Lgs. n. 626/1994.

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IVA: censurata la soglia di punibilità più bassa rispetto alla dichiarazione infedele

La Corte Costituzionale si è espressa circa la disciplina penale sugli omessi versamenti IVA. Nella sentenza n. 80  depositata l’8 aprile 2014, boccia l’articolo 10-ter del Dl n. 74/2000 nella parte in cui, con riferimento ai fatti commessi sino al 17 settembre 2011, punisce l’omesso versamento dell’IVA per importi non superiori a 103.291,38 euro. Secondo i giudici: “La lesione del principio di eguaglianza è resa manifesta dal fatto che l’omessa dichiarazione e la dichiarazione infedele costituiscono illeciti incontestabilmente più gravi, sul piano dell’attitudine lesiva degli interessi del fisco, rispetto all’omesso versamento dell’IVA: e ciò, nella stessa considerazione del legislatore, come emerge dal raffronto delle rispettive pene edittali (reclusione da uno a tre anni, per i primi due reati; da sei mesi a due anni, per il terzo)”. Un contribuente che, per evadere l’IVA, presenta una dichiarazione infedele o non la presenta affatto, commette un fatto più grave rispetto a quello che, dopo aver presentato la dichiarazione, omette di versare l’imposta da lui stesso autoliquidata.

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Previdenza: convenzione tra ENPACL e Agenzia Entrate per l’utilizzo F24

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha comunicato che l’ENPACL e l’Agenzia delle Entrate hanno definito una convenzione che permette ai Consulenti del Lavoro l’utilizzo del modello F24 anche per il pagamento dei contributi dovuti all’Ente di previdenza. La procedura sarà resa operativa presumibilmente entro il prossimo mese di giugno. Da allora, sarà possibile utilizzare il modello F24 per versare i contributi dovuti all’Ente, con possibilità di effettuare eventuali compensazioni con altri tributi.

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Accertamento: il raddoppio dei termini non vale per l’IRAP

Una sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, la n. 255/30/2014, ha affermato che il raddoppio dei termini per l’emissione dell’accertamento, così come previsto per le imposte sui redditi e l’IVA, non opera con riferimento all’IRAP perché le violazioni inerenti a tale tributo non hanno rilevanza penale.

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Sono online le mappe catastali

È operativa la nuova applicazione SISTER che permette agli abbonati di consultare la banca dati ed effettuare in rete visure, ricerche e ispezioni ipotecarie. Si tratta di una piattaforma web dell’Agenzia delle Entrate che offre servizi catastali e ipotecari ai professionisti e agli utenti abbonati. Si potranno così richiedere le mappe di tutte le province italiane, a eccezione delle province autonome di Trento e Bolzano. I prezzi di vendita sono elencati nella tabella allegata al provvedimento del 19 marzo 2003 della ex Agenzia del Territorio.

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Varato il DEF

Dopo un breve Consiglio dei ministri iniziato è stato varato il Documento di economia e finanza (DEF). Tra i punti esposti trovano spazio riforme specifiche mirate alla crescita del Paese: analisi e conferme sulle previsioni sul Pil, taglio del cuneo fiscale e il taglio del 10% dell’IRAP, tassando le rendite e raddoppiando l’imposta sulle plusvalenze delle quote della Banca d’Italia, che arriverebbe così al 26% dal prossimo primo luglio. Riguardo l’aumento di 80 euro in busta paga, la misura si potrà attuare tagliando l’IRPEF per circa 10 miliardi a regime. Per raggiungere una simile copertura si continuerà con le politiche di revisione della spesa. L’aumento spetterà a quei lavoratori dipendenti con reddito lordo al di sotto dei 25.000 euro.

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Varato il DEF

Dopo un breve Consiglio dei ministri iniziato è stato varato il Documento di economia e finanza (DEF). Tra i punti esposti trovano spazio riforme specifiche mirate alla crescita del Paese: analisi e conferme sulle previsioni sul Pil, taglio del cuneo fiscale e il taglio del 10% dell’IRAP, tassando le rendite e raddoppiando l’imposta sulle plusvalenze delle quote della Banca d’Italia, che arriverebbe così al 26% dal prossimo primo luglio. Riguardo l’aumento di 80 euro in busta paga, la misura si potrà attuare tagliando l’IRPEF per circa 10 miliardi a regime. Per raggiungere una simile copertura si continuerà con le politiche di revisione della spesa. L’aumento spetterà a quei lavoratori dipendenti con reddito lordo al di sotto dei 25.000 euro.

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Cassazione: per ottenere il rimborso IVA necessaria l’iscrizione in bilancio

La Corte di Cassazione, con la decisione n. 6947 del 25 marzo 2014, ha stabilito che, per ottenere il riconoscimento del diritto al rimborso IVA, non è sufficiente l’indicazione del credito in dichiarazione, ma è necessaria la prova della sua sussistenza attraverso il bilancio d’esercizio. Secondo i giudici, incombe sul contribuente che invoca il riconoscimento di un credito d’imposta, l’onere di provare i fatti costitutivi dell’esistenza del medesimo. A tal fine, non è sufficiente l’esposizione della pretesa creditoria nella dichiarazione, poiché il credito fiscale non nasce dalla dichiarazione, ma “dal meccanismo fisiologico di applicazione del tributo”. In merito ai fatti in discussione, la prova necessaria era l’esibizione del bilancio di esercizio, non essendo sufficiente la mera indicazione del credito nella dichiarazione.

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Il calendario dei versamenti Enpacl

Il prossimo 16 aprile, per i consulenti del lavoro, è il primo giorno del calendario di versamenti inerente alla contribuzione obbligatoria Enpacl 2014. Si ricorda che il contributo soggettivo è calcolato nella misura pari al 12% del reddito professionale 2013, considerando il limite di 96.045 euro. E’ sempre dovuto un contributo soggettivo minimo pari a 2.062 euro, su un reddito professionale minimo di 17.187 euro. Le date: 16 aprile, 16 giugno, il 16 settembre e il 17 novembre.

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