Fisco

Gerico: nei prossimi giorni è attesa la firma al decreto sui correttivi

Nei prossimi giorni si attende la firma sul decreto che approva i correttivi per gli studi di settore del periodo d’imposta 2012; a seguire sarà pubblicato il software definitivo.

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Accertamento: stop a Gerico per motivi di salute

La CTR Lombardia, nella  sentenza n. 56/30/13 pubblicata il 9 aprile scorso, dà ragione al contribuente in merito l’impugnazione di un avviso di accertamento per IVA, IRPEF e IRAP 2003, con il quale si contestavano maggiori ricavi per 15.408 euro rispetto a quelli dichiarati. Il giudizio della Commissione disattende le risultanze matematiche di Gerico; nel caso specifico l’imprenditore aveva subito un intervento chirurgico con conseguente diminuzione della capacità di produrre ricavi. Ebbene, nella fattispecie descritta un contribuente non può essere assoggettato a studi di settore.

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Firma elettronica più estesa

Con la pubblicazione sulla GU del 21 maggio del decreto del Consiglio dei Ministri in attuazione del Codice dell'Amministrazione digitale, sono operative le regole tecniche sulle firme elettroniche. L'obiettivo è estendere il ricorso allo strumento digitale nella redazione di qualsivoglia tipologia di documento.

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IVA: chiarimenti sulle prestazioni di servizi nel settore delle telecomunicazioni

La circolare n. 16/E del il 21 maggio 2013 dell'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito al momento di effettuazione delle prestazioni di servizi rese a, o ricevute da, soggetti passivi non stabiliti in Italia. Si riconosce che, nei casi in cui sia difficoltoso per il committente individuare con esattezza il momento in cui si considera effettuata la prestazione del servizio, può  ritenere tale momento coincidente con l'emissione della fattura da parte del prestatore. Per il committente, dal momento in cui riceve la fattura, scattano gli obblighi di integrazione e annotazione della stessa. Questo principio viene applicato anche nel particolare settore delle telecomunicazioni.

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IVA: la circolare 16/E fornisce chiarimenti in ordine all’ultimazione dei servizi generici

Se il corrispettivo non è determinabile, la fattura del prestatore può essere assunta come indice di effettuazione dell'operazione, sia nei rapporti comunitari sia extra comunitari. Secondo l'Agenzia delle Entrate, nei casi in cui il prestatore e il committente non abbiano la medesima percezione dello stato di esecuzione della prestazione, sono i documenti scambiati fra le parti ad avere un ruolo centrale in ordine alla tempistica degli adempimenti.

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IMU: pubblicato il decreto che sospende la rata di giugno

E' stato pubblicato in G.U. il Dl 53/2013 che prevede la sospensione della rata di acconto IMU per la prima casa. Attenzione, perchè la sospensione dell’acconto Imu di giugno non riguarda i proprietari di abitazioni principali di pregio. Ne rimangono fuori, infatti, appartamenti signorili, ville e castelli, per i quali la rata è confermata: in particolare, la sospensione non riguarda gli immobili appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

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Unico 2013: codice 12 per gli ex-minimi

Gli ex-minimi, cioè i contribuenti che fino al 2011 hanno applicato il regime agevolato ed a partire dal gennaio 2012 ne sono usciti per obbligo o per opzione sono esclusi dagli studi di settore; ai fini dell’esclusione dovranno indicare il codice 12 nel modello Unico a prescindere dal regime ora utilizzato.

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Modello 730/2013: si è chiesta una proroga per la presentazione

La presentazione del modello 730/2013 ai CAF entro la fine del mese potrebbe subire una proroga, vista la richiesta avanzata dalla Consulta nazionale dei CAF, a seguito dell’effetto delle ultime novità introdotte in tema di IMU, e per venire incontro a quei contribuenti che hanno già pagato l’imposta sull’abitazione principale portandola in compensazione del 730 prima della sospensione dell’acconto di giugno disposta dal Governo.

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IMU: pubblicati i codici per il versamento sugli immobili ad uso produttivo

La risoluzione 33/E del 21 maggio 2013 istituisce i codici per il versamento IMU sugli immobili produttivi a destinazione speciale. Nel caso in cui il pagamento debba essere effettuato con il modello F24, i due codici utili sono: 3925, per la quota calcolata secondo l’aliquota ordinaria dello 0,76%, e 3930, per l'eventuale incremento stabilito dal comune in cui è situato l’immobile. Nel caso in cui il versamento debba essere effettuato attraverso il modello F24 EP i codici sono: 359E, per l’importo calcolato con l’aliquota standard, e 360E, per l’addizionale decisa dal comune. I due codici tributo 3925 e 359E saranno utilizzati anche per i fabbricati rurali ad uso strumentale classificati nel gruppo catastale D. Restano validi i codici tributo 3913, istituito con risoluzione 35/E del 2012, e 350E, istituito con risoluzione 53/e del 2012, n. 53/E, che continuano a dover essere utilizzati per il versamento dell’IMU relativa ai fabbricati rurali ad uso strumentale diversi da quelli classificati nel gruppo catastale D.

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Professioni: debiti contributivi con prescrizione decennale

La Corte di Cassazione, con la sentenza 11725 del 15 maggio 2013, ha stabilito la prescrizione decennale per i contributi dovuti dagli avvocati alla Cassa di previdenza forense anche nel caso di presentazione di una dichiarazione non veritiera. Il termine prescrizionale, invece, non decorre unicamente nel caso di omessa presentazione della comunicazione. I giudici hanno ritenuto di dare seguito all'orientamento secondo cui l'articolo 19 della legge di riforma del sistema previdenziale forense (n. 576/1980) “individua un distinto regime della prescrizione in argomento, a seconda che la comunicazione dovuta da parte dell'obbligato, in relazione alla dichiarazione di cui agli art. 17 e 23 della stessa legge, sia stata omessa o sia stata resa in modo non conforme al vero, riferendosi solo al primo caso l'ipotesi di esclusione del decorso del termine prescrizionale decennale, mentre, in ordine alla seconda fattispecie, il decorso di siffatto termine è da intendersi riconducibile al momento della data di trasmissione all'anzidetta Cassa previdenziale della menzionata dichiarazione”.

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